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il pensiero critico

imagesPer quanto oggi giorno siamo evoluti, qualcosa ci manca poiché prima o poi alla sera andremmo tutti al letto con un chiodo fisso: è giusto?

Mai come nell’odierno secolo la società si è mossa così velocemente  per la sua crescita e il suo sviluppo tecnologico. Inutile stare e discutere sull’utilità dell’internet,  retti 5G, auto che si guidano da sole o le ogm, oppure sulla creazione delle basi lunare. Dovremmo essere felici poiché ciò che si sta realizzando negli ultimi decenni è ben creato ed è creato da noi gli umani per noi e per il nostro benessere. La società stessa si è evoluta per una migliore integrazione, per una migliore convivenza, per una migliore comunicazione. Per dirla tutta, anche l’umano si è evoluto, il corpo umano vive più a lungo e per di più per la maggior parte della popolazione globale il QI è diventato molto alto.

Qualcos’altro è rimasto indietro, molto indietro in tutta questa marcia evolutiva, e non perché non fosse in grado di sostenere il ritmo o perché non fosse importante o perché ci si è dimenticati. Ogni individuo umano detiene qualcosa che fa parte del nostro essere, che ci a sempre distinti dalle altre creature, divinità incluse o IA. E bene, questo qualcosa è la COSCIENZA.

Tutti siamo dotati di coscienza, tutti lo abbiamo, risiede nel nostro DNA dal momento dello stato embrionale, fa parte dalla nostra composizione assieme alla conoscenza, spirito, anima. Purtroppo ad oggi in seguito ad una gentilezza inventata dal mondo moderno, siamo arrivati a indossare questo viso gentile, questo buonismo gratuito, questo tipo di compassione cieca che evita gli scontri e che evita di dire un forte “no” la dove i nostri confini vengono invasi, ma anche che ci impedisce di manifestare il nostro verro amore poiché ci fa apparire troppo deboli, troppo spirituali.

La coscienza risiede dentro di noi ed è colei che deve essere interpellata ogni talvolta che bisogna prendere posizione. Lei è l’unica che avrà la risposta e in tal caso a noi starà il compito di esporre in modo forte la nostra presa di posizione poiché, anche se non sarà popolare sapremo che sarà quella giusta. E’ giusto dire di No ed è giusto dire di Sì la dove abbiamo interpellato la nostra coscienza, purché ne il No ne il Si siano deboli e privi di coraggio. Dandoli una sana riabilitazione a questo nostro componente non sarà facile ma portarlo al livello della nostra conoscenza, della nostra spiritualità, della nostra anima ci renderà completi.

Poiché troppo presi a raggiungere la conoscenza del potere, troppo impegnati per avvicinarsi al nostro spirito e troppo affamati per nutrire l’anima, ci si è affaticati e ci si è persi nel pensiero mentale del gruppo, nel alveare autolimitante. La società, la collettività è qualcosa di straordinario, ma bisogna stare attenti di non essere soppressi nella dimenticanza collettiva. Ogni uno di noi è speciale, è diverso, è un unico che completa la società, eco perché il famigerato concetto che siamo tutti uguali è sbagliato. Siamo diversi e unici. Il consumismo omogeneizzante non funziona per l’essere umano, funziona per il gregge. Ad oggi non siamo soddisfati e non siamo completi poiché al interno delle comunità si sono creati dei parassiti che regolano i contatti umani e che si nutrono del piacere di costruire tattiche di isolamento e distruzione degli individui.

Non si tratta di politica, non si tratta di rivoluzionare la società, ma semplicemente di renderci migliori. Abbiamo bisogno di costruire la nostra propria persona.

by Riöphan

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