l’umanità contro l’uomo


Nell’attuale contesto storico l’uomo si trova ad affrontare con grande difficoltà il paradigma esistenziale ideato dai suoi avi. Se guardiamo non più lontano di qualche centinaio di anni fa, troviamo delle ideologie a nome di quale, generazioni intere hanno rischiato la vita per ideologie che oggi invece, osservandole per bene, non hanno nulla del contenuto che una volta le definiva. Succede come quando aprendo una scatola di cioccolatini trovi al interno delle palline di gomma. L’uomo si trova alle prese con l’inganno della società moderna su proprio quello che lui ha più sacro: la sua esistenza.

Prendiamo senza mezze misure la famosa ideologia esistenziale: la libertà. Un po’ complessa direi, ma pensate inizialmente all’idea di libertà che uno schiavo aveva nel medioevo. Io non potrei neanche immaginare la sua fame di libertà; essere libero dalle catene, libero dal padrone, libero di vivere la vita senza alcuna emarginazione… Più ci penso e cerco di immaginare questa sua fame, più mi trovo di fronte ad una realtà che mette i brividi. Sì, poiché la fame di libertà che quello stesso schiavo più di una volta provava, la trovo oggi dentro di me. Oggi giorno, l’ideologia esistenziale della libertà nasconde dietro il suo bel involucro la più pura ideologia esistenziale di schiavitù. Come lo schiavo di una volta, oggi giorno l’uomo è messo in una situazione di limitazione e di rinuncia ai suoi desideri, al suo pensiero, al suo movimento, costretto ad una ubbidienza cieca verso le regole dello stato, addirittura verso le regole di un ordine mondiale che neanche conosce, convinto che tutto ciò è per il suo bene. Le tragedie dell’ultimo secolo sono state manipolate da menti indemoniate allo scopo di ridurre l’umanità in una forma moderna di schiavitù. Così lo stato, tra di riconoscere la sua impotenza dettata dall’incompetenza di coloro che devono proteggere il popolo, fa credere che tutte le tragedie succedono poiché troppa libertà. Sì, avete capito bene, gli stati democratici stano dicendo attraverso le loro azioni che il popolo è tropo libero e poco controllato e che gli attentati e altre tragedie avvengono a discapito dei poveri cittadini per colpa del loro egoismo: “Volete essere liberi? Guardate quello che vi sta succedendo!”  Questo stato che ha il dovere di proteggere e difendere il proprio popolo non vuole che venga smascherato e difende la propria debolezza usando la forza autoritaria proprio contro coloro che lui dovrebbe proteggere. Ed ecco i popoli democratici messi nella situazione di non poter manifestare il loro diritto fondamentale: la libertà. Se no, cosa potrà succedere? Beh, guardatevi bene intorno, rischierete ripercussioni sulla vostra famiglia e anche la vita. Sapette qual’è il paradosso in tutto questo? Che il popolo è convinto che è giusto che sia così! Sì, è questo il grande paradosso: vivere da schiavi e credere fortemente che questa è la libertà, tener la bocca chiusa e non parlare di certe realtà civile e storiche che oggi vi si vive,  credere fortemente che il silenzio sia la soluzione migliore, rinunciare allo stretto e naturale contatto con l’universo di Tutti gli esseri viventi della Terra per mettere l’esistenza nelle mani della tecnologia, credendo che solo lei salverà l’uomo. Siamo liberi, sì, siamo liberi di essere schiavi di un sistema corrotto, guidato dalle menti malate che hanno come unico scopo la distruzione della specie umana. Più ci penso, più tutto questo lo trovo tanto atroce quanto trovo atroce un padre quale pensa di difende i propri figli manipolando loro le proprie scelte, sorvegliando e opprimendo la loro esistenza tanto da condizionarli finché accettassero che tutto ciò avviene per la loro protezione.

L’evoluzione in se stessa della specie uomo non è mai avvenuta, l’unica evoluzione conosciuta dal tempo dell’homo sapiens ad oggi è stata la tecnologia e la scienza e il loro utilizzo da parte della società umana. La specie umana si trova allo stesso maledetto livello del paleolitico, con lo stesso istinto di sopravvivenza, la stessa invidia verso il prossimo e la stessa ignoranza verso quel sentimento che si chiama Amore.

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